Efficienza Termica e Acustica
Le finestre in legno Navello offrono un isolamento naturale, mantenendo il caldo fuori in estate e il freddo fuori in inverno. Abbinati a vetri di ultima generazione, i nostri infissi garantiscono un altissimo potere fono-isolante. Inoltre, il legno è permeabile all’aria e offre un’eccellente resa in termini di trasmittanza termica, contribuendo al risparmio energetico e all’accesso agli incentivi fiscali del 50% con l’Ecobonus.
Sostenibilità: il legno è la scelta più naturale
Navello utilizza solo legno proveniente da piantagioni controllate e certificate, promuovendo una risorsa rinnovabile e completamente riciclabile. A differenza di altri materiali, il legno non richiede l’uso di petrolio o additivi chimici. Le nostre vernici e trattamenti sono privi di sostanze volatili tossiche, rendendo le nostre finestre un’opzione ecologica e sicura per ogni ambiente.
A questo si aggiunge oggi una evidenza scientifica misurabile. Gli alberi, crescendo, assorbono CO₂ dall’atmosfera e la immagazzinano nel legno: quando questo diventa un serramento, il carbonio resta stoccato nel prodotto per l’intera durata della vita utile, prima di essere eventualmente rilasciato nella fase di smaltimento. È il principio del carbonio biogenico, che distingue strutturalmente il legno da acciaio, cemento e alluminio: non solo un materiale a basso impatto, ma un materiale che accumula un credito climatico misurabile nel tempo.
Uno studio condotto da Eriola Elezaj nell’ambito della laurea magistrale in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio al Politecnico di Torino — sviluppato su dati produttivi reali di Navello — ha applicato per la prima volta la metodologia LCA (Life Cycle Assessment) a un serramento in legno Navello. I risultati indicano che, nello scenario di riciclo, il bilancio di carbonio biogenico su 1 m² di finestra è pari a -11,36 kg CO₂ eq.: il prodotto assorbe più carbonio di quanto ne emetta nell’intero ciclo di vita.
Durata nel tempo
Il ciclo di vita di una finestra in legno è molto superiore a quello di qualunque altro materiale. Basterebbe pensare alle finestre di palazzi secolari, tuttora funzionanti. Si parla comunque di una durata media di 60 anni. L’aspetto importante da sottolineare è che si parla di una copertura di decenni al massimo delle prestazioni. Grazie ai prodotti specifici Navello, è possibile nutrire e rinnovare il legno con pochi gesti. A differenza del PVC, il legno danneggiato può essere riparato, ripristinando l’aspetto originale. Inoltre, il legno “respira”, riducendo il rischio di condensa.
La durabilità non è solo un valore prestazionale: è un valore ambientale. Lo stesso studio del Politecnico di Torino ha dimostrato che ogni anno aggiuntivo di vita utile di un serramento in legno migliora in modo misurabile il bilancio climatico complessivo. Una finestra che dura 50 anni invece di 30 accumula vent’anni in più di stoccaggio del carbonio atmosferico, ritardando le emissioni nel periodo più critico per le politiche climatiche internazionali. Il bilancio di CO₂ migliora da -0,64 kg CO₂ eq. a 30 anni fino a -4,15 kg CO₂ eq. a 50 anni.
Scopri i consigli Navello sulla manutenzione delle finestre.
Valore immobiliare e classi energetiche
Come il parquet in un appartamento, gli infissi in legno conferiscono valore agli edifici in vendita, immediatamente percepibile dai potenziali acquirenti. Sostituire e montare finestre in legno di ultima generazione, ad alto isolamento termico e acustico può far salire la classe energetica di ben due livelli.
Il legno perfetto per ogni stile architettonico
Le finestre in legno Navello si adattano perfettamente a ogni contesto architettonico, sia classico che moderno. Come è evidente anche dalle costruzioni in montagna, le finestre in legno sono adatte all’installazione ad ogni latitudine.
La gamma delle finestre in legno Navello include modelli con protezione esterna in alluminio, ideali per climi umidi. Ogni finestra è realizzata su misura, combinando processi tradizionali e tecnologie all’avanguardia.
Il legno e la scienza: cosa dice la ricerca
La scelta del legno come materiale per i serramenti trova oggi una base di dati scientifici indipendenti. Lo studio del Politecnico di Torino su Navello ha applicato, tra i primi in Italia nel settore delle costruzioni, anche la metodologia DLCA (Life Cycle Assessment dinamica), che considera non solo la quantità delle emissioni ma il momento temporale in cui avvengono — un parametro rilevante per valutare l’impatto reale sul clima nei prossimi decenni.
La ricerca si inserisce in un dibattito internazionale ancora aperto: l’UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente) ha avviato nel 2024 il Biogenic Carbon Project del Life Cycle Initiative, con l’obiettivo di sviluppare raccomandazioni metodologiche globali armonizzate sul carbonio biogenico. Il contributo del Politecnico di Torino, basato su dati reali di produzione Navello, offre a quel dibattito un riferimento empirico concreto.
I risultati aprono inoltre la strada all’ottenimento di una EPD (Environmental Product Declaration) ufficiale, strumento richiesto con frequenza crescente nei bandi pubblici e nei principali sistemi di certificazione degli edifici come LEED e BREEAM. Per i professionisti che operano in edilizia sostenibile, disporre di una EPD certificata su un serramento in legno rappresenta un elemento di selezione sempre più decisivo.
