Come proteggere la casa in vacanza: i consigli di Navello

13 Luglio 2021 | Blog, Consigli

Proteggere la casa dai furti è un problema molto sentito in Italia, soprattutto in estate.

Nonostante questo fenomeno sia in diminuzione, non si può certo dire che le cifre siano incoraggianti: più di 190.000 episodi nel 2018 e più di 165.000 nel 2019 secondo i dati raccolti dall’Istat.

Proprio per questo è importante dotare la propria casa di sistemi di sicurezza effettivi.

Prima di partire, oltre all’organizzazione del viaggio e alla preparazione dei bagagli, ci sono alcuni accorgimenti per proteggere la propria casa dalle incursioni.

Proteggere la casa dai furti non è solo questione di allarme

Esistono molte piccole accortezze da mettere in pratica per andare in vacanza tranquilli.

Per esempio, installare un buon antifurto. I sistemi di sicurezza con sirene e telecamere, oltre alla possibilità di ricevere aggiornamenti direttamente sul cellulare e chiamare automaticamente la polizia sono uno dei sistemi più sicuri per proteggere la casa dai ladri. Perché funga da vero e proprio deterrente è importante segnalare la presenza del sistema di allarme, mediante cartelli esterni e telecamere strategicamente puntate.

È anche intelligente mettere il nome sul proprio campanello e cassetta postale. Sembra inutile, ma non lo è: identificare il proprio citofono e la cassetta della posta con il proprio cognome, meglio ancora se preceduto dalla parola “famiglia”, fa la differenza. Serve a far capire che la casa è abitata e da più di una persona.

Poi, perché non chiedere aiuto ai propri vicini (o alla domotica)? Proteggere la propria casa dai furti durante il periodo estivo significa anche non far capire che la casa è disabitata. Per esempio, chiedendo ai vicini di compiere alcune piccole cortesie, come ritirare la posta, annaffiare le piante sul balcone e aprire le tapparelle ogni tanto, accendere le luci la sera per qualche ora (questo lo puoi anche impostare con un sistema di domotica!). Sono piccoli gesti ma fanno la differenza! Funziona anche impostare un messaggio sulla segreteria telefonica che lasci intendere un’assenza di sole poche ore.

 Se si teme il peggio, inoltre, è meglio evitare i social. Per esempio, postare messaggi con scritto dove si è e fino a quando si rimarrà fuori casa potrebbe essere pericoloso. Questo non significa non documentare le vacanze in diretta, ma tentare almeno di non dare troppe informazioni, soprattutto se si hanno followers che non si conoscono nella vita reale.

 Per finire, attenzione a porte e finestre. Sembra un consiglio scontato, ma chiudere tutto prima di partire non basta. Infatti, le finestre rappresentano il punto debole della maggior parte delle case e degli appartamenti.
Per proteggere la casa dai furti in vacanza è importante dotarsi di serramenti di qualità e con sistemi anti-scasso.

I sistemi antieffrazione Navello, alleati per le vacanze tranquille

Secondo le statistiche le finestre sono il punto debole della maggior parte delle residenze, ma solo se l’effrazione riesce nel giro di pochi minuti – non più di 10.

Se la finestra non è visibile dalla strada o dai vicini, i tempi aumentano. In questo caso è meglio proteggerla anche con una grata o una saracinesca.

 Inoltre, la tecnica più utilizzata per entrare in casa non è, come si potrebbe pensare, la rottura del vetro – che rappresenta meno dall’1% dei casi. Per evitare rumori e incidenti la maggior parte degli scassinatori cerca di entrare forzando la struttura stessa, soprattutto maniglie, cerniere e meccanismi di chiusura.

Per questo, se gli infissi sono dotati di meccanismi antieffrazione possono rappresentare un valido modo per proteggere la casa contro i ladri d’appartamento mentre si è in vacanza.

I sistemi antieffrazione Navello si suddividono in tre tipi: con ferramenta a nastro perimetrale, con rostri anti-scasso e certificati in classe RC2.

Ognuno di questi sistemi combina diversi fattori di protezione:

  • Una maniglia dotata di chiave o pulsante. Una volta chiusa non permette l’apertura nemmeno in caso di leva sui nottolini.
  • Su più punti di chiusura a fungo, cioè con una testa che impedisce l’estrazione in caso di scasso con sistema di leva.
  • Un rostro anti intrusione come protezione addizionale per il secondo battente della finestra.
  • E, per finire, su uno scontro a contatto magnetico. Si tratta di un sensore, utilizzabile in qualsiasi tipo di serramento che permette di sapere se la finestra è aperta o chiusa, comunicandolo all’impianto antifurto per far scattare l’allarme in caso di apertura. Inoltre, questa tecnologia può essere anche usata quotidianamente per spegnere l’impianto di riscaldamento e/o di condizionamento e quindi evitare sprechi.

Nei serramenti con sistema antieffrazione Navello in classe RC2, una certificazione attribuita ai modelli in legno e legno-alluminio che rispettano la normativa UNI EN 1627, i punti di chiusura con nottolino a fungo sono distribuiti lungo tutto il profilo della finestra vanificando così ogni possibilità di estrazione con una semplice leva.
Questa certificazione garantisce maggiore resistenza nella forzatura della ferramenta con attrezzi come cacciaviti, tenaglie, cunei, tubi, seghetti o chiavi serratubi.
Per ottenerla però i serramenti devono rispettare alcune caratteristiche:

  • A 1 o 2 ante con apertura a ribalta;
  • Dotati di maniglia con chiave;
  • Con vetro in classe P4A;
  • Assemblate seguendo specifiche direttive.

Inoltre, è compatibile con lo scontro a contatto magnetico.

Si tratta di una delle migliori soluzioni per proteggere la casa in vacanza contro i ladri!

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