Una delle domande più frequenti in tema di risparmio energetico riguarda il confronto tra serramenti in legno, PVC e alluminio: quali sono realmente più isolanti? La risposta non è ideologica né puramente commerciale, ma tecnica, e dipende dal comportamento dei materiali, dalla progettazione del serramento e dal contesto normativo.
Dal punto di vista fisico, il legno è un materiale naturalmente isolante. La sua conducibilità termica è significativamente più bassa rispetto a quella dell’alluminio e paragonabile, in termini generali, a quella del PVC. Questo significa che, a parità di progettazione, un telaio in legno tende a disperdere meno calore rispetto a uno metallico non isolato. L’alluminio, infatti, è un ottimo conduttore e, per raggiungere prestazioni adeguate, necessita sempre di un taglio termico efficiente; senza questo accorgimento, le dispersioni sono elevate.
Cosa si intende per trasmittanza termica?
Nei serramenti contemporanei, tuttavia, il materiale da solo non basta a determinare la prestazione. Conta la trasmittanza termica complessiva Uw, che include telaio, vetro e sistema di posa. In questo ambito, serramenti in legno di nuova generazione, dotati di vetri basso emissivi, canaline a bordo caldo e sistemi di tenuta evoluti, raggiungono valori Uw compresi indicativamente tra 0,8 e 1,2 W/m²K. Si tratta di prestazioni pienamente allineate, e in molti casi superiori, a quelle dei migliori serramenti in PVC e nettamente migliori rispetto a sistemi in alluminio non adeguatamente progettati.
Il confronto diventa particolarmente chiaro se si considerano edifici esistenti. Studi sul patrimonio edilizio italiano mostrano che una quota rilevante delle dispersioni termiche avviene attraverso finestre obsolete, con valori Uw superiori a 3,0 W/m²K. In questi casi, la sostituzione con serramenti performanti, indipendentemente dal materiale, può ridurre le perdite anche di oltre la metà.
Tuttavia, il legno offre un vantaggio ulteriore: oltre alla prestazione termica, contribuisce a una maggiore inerzia e stabilità della temperatura superficiale interna, con effetti positivi sul comfort percepito.
Cosa garantisce la tenuta all’aria?
Un altro aspetto spesso trascurato nel confronto tra materiali è la tenuta all’aria. Spifferi e infiltrazioni incidono in modo significativo sui consumi e sul comfort. Serramenti in legno di qualità, con profili ben progettati e doppia o tripla guarnizione, garantiscono elevati livelli di tenuta, riducendo le perdite incontrollate di aria e limitando il rischio di condensa lungo i bordi del telaio. Questo risultato non è automatico né per il PVC né per l’alluminio, ma dipende in tutti i casi dalla qualità costruttiva del serramento.
Nel quadro normativo italiano, la questione dell’isolamento è strettamente legata alla classificazione energetica degli edifici. L’Attestato di Prestazione Energetica (APE), che colloca gli immobili in classi dalla A4 alla G, valuta anche l’efficienza dell’involucro. I requisiti ENEA per l’accesso alle detrazioni fiscali fissano valori limite di Uw differenziati per zona climatica. Nelle aree più fredde, come gran parte del Nord Italia, sono richiesti serramenti con Uw inferiori a 1,3 W/m²K. I serramenti in legno ad alte prestazioni rientrano pienamente in questi parametri e possono contribuire in modo concreto al miglioramento della classe energetica dell’edificio.
Quali serramenti scegliere per i bonus?
Il tema dei bonus edilizi ha ulteriormente rafforzato l’attenzione sulle prestazioni reali. Ecobonus e, nelle sue fasi applicative, Superbonus, hanno incluso la sostituzione degli infissi tra gli interventi agevolabili, a condizione del rispetto dei requisiti tecnici e, nei casi più strutturati, del miglioramento di almeno due classi energetiche. In questo contesto, il materiale del serramento non è il criterio di valutazione, ma la sua capacità di ridurre i fabbisogni energetici complessivi.
Alla domanda iniziale se i serramenti in legno siano più o meno isolanti di quelli in PVC o alluminio, la risposta è quindi articolata. A parità di qualità progettuale, il legno offre prestazioni isolanti elevate e stabili, superiori all’alluminio non a taglio termico e pienamente competitive con il PVC. A questo si aggiungono benefici legati al comfort abitativo, alla riduzione delle dispersioni, alla qualità dell’aria interna e alle prestazioni acustiche.
In questa prospettiva si inseriscono i serramenti in legno sviluppati da Navello, che interpretano il legno non come scelta tradizionale, ma come componente tecnica dell’involucro edilizio, capace di contribuire in modo misurabile all’efficienza energetica e alla qualità dell’abitare.
