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Finestre nuove? Il 2026 è l’anno giusto!

12 Marzo 2026 | Blog, Consigli

Bonus infissi 2026: tutto confermato (ma solo per quest’anno)

La Legge di Bilancio 2026 ha prorogato le detrazioni fiscali per la sostituzione degli infissi senza variazioni rispetto al 2025. Chi interviene entro il 31 dicembre può recuperare il 50% delle spese sull’abitazione principale, il 36% sulle seconde case. Dal 1° gennaio 2027 le aliquote scendono al 36% e al 30%: il 2026 è l’ultimo anno con le condizioni più favorevoli.

 

Come funzionano le detrazioni fiscali

La sostituzione di finestre, porte-finestre e finestre scorrevoli rientra in due strumenti distinti: il Bonus Ristrutturazione e l’Ecobonus. Non sono cumulabili per lo stesso intervento, ma offrono le medesime aliquote. La differenza riguarda i massimali di spesa e i requisiti tecnici.

Con il Bonus Ristrutturazione, la spesa massima agevolabile è di 96.000 euro per unità immobiliare, sia per prima che seconda casa. La detrazione si recupera in 10 rate annuali tramite dichiarazione dei redditi. Non è necessario ristrutturare l’intero immobile: la sostituzione degli infissi da sola è sufficiente ad attivare il bonus, purché sia aperto un titolo abilitativo edilizio.

Con l’Ecobonus, il massimale sale a 120.000 euro per la prima casa (60.000 euro detraibili) e a 166.666 euro per la seconda (60.000 euro detraibili). I nuovi serramenti devono rispettare valori precisi di trasmittanza termica per zona climatica — un parametro che misura la capacità di isolamento termico del serramento — e le dimensioni delle nuove finestre non devono eccedere quelle originarie. Entro 90 giorni dal termine dei lavori è obbligatoria la comunicazione all’ENEA. L’Ecobonus è accessibile anche ai soggetti IRES, non solo ai contribuenti IRPEF.

In entrambi i casi il pagamento deve avvenire tramite bonifico parlante, con codice fiscale del beneficiario, partita IVA dell’installatore e norma di riferimento. Un bonifico non conforme fa decadere il diritto alla detrazione.

 

Infissi in legno e legno-alluminio: la scelta che ottimizza il bonus

Dal punto di vista fiscale, il materiale non incide sull’accesso alla detrazione. Incide però sul risultato dell’intervento e sulla sua durata nel tempo. Finestre in legno e finestre in legno-alluminio garantiscono le prestazioni di isolamento termico e acustico più elevate tra i materiali disponibili, con valori di trasmittanza termica compatibili con i requisiti dell’Ecobonus in tutte le zone climatiche italiane.

Serramenti in legno e infissi in legno prodotti in Italia da Navello sono realizzati su misura e certificati FSC e PEFC, con legname proveniente da foreste a gestione controllata. La gamma include modelli a battente, a vasistas e finestre scorrevoli, con profili da 55 mm fino a 92 mm per vetro triplo (modello Omero), e soluzioni finestre in legno-alluminio come Nembo, Chios, Oceano e City, dove il rivestimento esterno in alluminio azzera la manutenzione mantenendo le qualità termiche del legno interno.

Il risparmio energetico prodotto da un serramento ad alta efficienza si misura in termini concreti: minor dispersione di calore in inverno, riduzione del surriscaldamento estivo, calo della bolletta energetica stimato tra il 15% e il 30% in abitazioni con serramenti obsoleti, secondo dati ENEA. Su un edificio degli anni ’70-’80 con finestre a vetro singolo, il passaggio a un serramento a doppia o tripla camera può abbattere le dispersioni termiche per ventilazione e trasmissione di oltre il 40%.

 

Chi può accedere

Non solo i proprietari: hanno diritto alle detrazioni fiscali anche usufruttuari, titolari di nuda proprietà, inquilini e comodatari, purché sostengano direttamente la spesa e siano intestatari di fatture e bonifici. Per redditi superiori a 75.000 euro annui la detrazione massima complessiva è limitata a 14.000 euro (tra 75.000 e 100.000 euro) o 8.000 euro (oltre i 100.000 euro), con coefficienti correttivi legati ai figli a carico.

 

La documentazione da conservare

Per non perdere il diritto alla detrazione è necessario conservare per almeno dieci anni: fatture, ricevute dei bonifici parlanti, certificazioni di trasmittanza termica, comunicazione ENEA (per l’Ecobonus) e titolo abilitativo (per il Bonus Ristrutturazione).

 

Il tempo conta

I lavori e i pagamenti devono essere completati entro il 31 dicembre 2026. Chi avvia oggi la progettazione ha margine per scegliere il serramento più adatto alla propria abitazione, verificare i requisiti tecnici e predisporre la documentazione. Dal 2027 lo stesso intervento costerà, in termini di mancato recupero fiscale, tra i 9.600 e i 14.400 euro in più rispetto a oggi (su una spesa di 40.000 euro per prima casa).

 

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